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Dai Trasferibili agli Oggetti BIM

Articolo pubblicato da Luca Manelli il 28 maggio 2020

Il vantaggio di usare oggetti e blocchi 3d in un software

Ho cominciato a lavorare quando la rivoluzione digitale nell’architettura era agli inizi e, come per molti, la mia avventura nel mondo della progettazione è iniziata sui tavoli da disegno. Disegnare è uno degli aspetti del lavoro che ho sempre amato e che mi ha sempre dato tante soddisfazioni.

All’epoca lavoravo in uno studio di Milano, e ricordo le giornate di lavoro scandite dai titolari che discutevano delle problematiche progettuali e dai programmi radiofonici di Radio Popolare. Sul tavolo da disegno matite, Rapidograph e lucidi erano gli strumenti principali, oltre all’immancabile normografo e ai “trasferibili”, che permettevano di arricchire le tavole con simboli grafici. I trasferibili li considero un po' come gli antenati dei blocchi CAD bidimensionali, che poi si sono trasformati in “blocchi 3D” e ingine evoluti in oggetti BIM.

 

Librerie di oggetti

Nei software BIM di progettazione architettonica, come ARCHICAD, è possibile usare elementi tridimensionali che vanno oltre la semplice rappresentazione del blocco 3D. Interviene infatti il concetto di oggetto parametrico.

In ARCHICAD gli oggetti parametrici sono contenuti nella Libreria, cioè una raccolta di oggetti parametrici preconfigurati e modificabili contenuti in cartelle esterne al file del progetto (anche se è possibile, in alcune circostanze, avere oggetti parametrici interni al file). Gli oggetti sono piccoli file che fanno risparmiare il lavoro di ricreare molti elementi ripetitivi in un edificio durante la progettazione, come finestre, porte, mobili, ecc.

Il concetto di oggetto parametrico è importante perché attraverso i parametri disponibili nell’oggetto è possibile usare lo stesso elemento per svariate situazioni. Ad esempio, uno stesso oggetto Porta può essere usato più volte, magari cambiando solo le dimensioni, il tipo di anta, il tipo di maniglia, le dimensioni dei coprifili, ecc.

bimcomponents-objects_2X

 

Oggetti non parametrici

Una delle domande che mi viene spesso posta è “ma tutti i blocchi 3D che si trovano nel web possono essere usati nel progetto BIM sviluppato con ARCHICAD?” La risposta è sicuramente si, ma… (c’è sempre un “ma…”) dipende dal formato del file (3ds, 3dm, SketchUP, IFC, ecc.).

Nel web troviamo vari siti dove si possono scaricare modelli di oggetti tridimensionali. ARCHICAD (come anche altri software) può gestirli attraverso un'importazione che li tramuta in oggetti di libreria e, sulla base del formato file di partenza, possono esserci eventuali parametri utili per personalizzare, in qualche modo, l’oggetto. È importante sapere che i parametri disponibili - oppure come risulta l’oggetto una volta importato - sono sempre legati al formato file di partenza.

Faccio un semplice esempio: se importo un documento 3ds ottengo un oggetto di libreria ARCHICAD dove i soli parametri disponibili sono le variazioni di colore della sua superficie, sempre se nel file 3ds c’è una reale distinzione delle superfici. Oppure ancora, se importo un documento 3dm (Rhinoceros) posso gestirne la segmentazione della geometria e la rappresentazione 2D.

 

L’importanza delle informazioni

Dobbiamo ricordarci sempre una cosa fondamentale: in un progetto BIM quello che veramente conta è l’informazione - la famosa “I” dell’acronimo BIM.

Il vantaggio di usare un oggetto parametrico della libreria è, senza dubbio, la possibilità di modificarne le dimensioni, per adattarlo alle esigenze del prodotto che si vuole usare, e di non dover, per forza, usare quel determinato prodotto di cui non si trova il modello tridimensionale.

È bene ricordarsi che c’è una grande differenza tra realizzare un modello BIM e realizzare un modello tridimensionale per creare immagini render o animazioni per “vendere” l’idea di progetto. Nel modello BIM bastano le informazioni per identificare un elemento. Questo significa che se nel mio progetto voglio usare un determinato tipo di serramento posso, senza particolari sforzi, usare un elemento finestra parametrico della mia libreria, così non perdo tempo nella ricerca o nella modellazione ad hoc, e inserire delle proprietà dell’elemento che voglio adottare nel progetto (produttore, prodotto, caratteristiche, prezzo, finiture, ecc…).

Se ci pensi bene, questo è un grande vantaggio, che serve a evitare perdite di tempo in operazioni spesso non necessarie e superflue ai fini della creazione di un modello BIM.

 

 

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Topics: Il Metodo BIM

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