Fondere l'architettura d'avanguardia con la cultura scientifica per dare vita a un hub di ricerca sostenibile e altamente innovativo: con il progetto del Richter Center a Budapest, lo studio ungherese Zoboki Design & Architecture (ZDA) realizza la nuova sede dell'azienda farmaceutica internazionale Gedeon Richter Plc. Grazie a un flusso di lavoro che integra la modellazione parametrica e le potenzialità di Archicad, lo studio gestisce la complessità geometrica dell'opera, ottimizzando il dialogo tra i diversi attori del processo edilizio e la produzione prefabbricata in cantiere.
Il progetto: un hub di innovazione tra benessere e patrimonio culturale

Per la sede di Gedeon Richter Plc., ZDA ha progettato una struttura di 17.400 metri quadrati sviluppata su sei piani, pensata per ospitare oltre 400 dipendenti. L'edificio è stato concepito come un ambiente di lavoro stimolante che favorisca la comunicazione, la condivisione delle conoscenze e il benessere delle persone, articolandosi attorno a tre principi guida:
- Funzionalità: creazione di spazi che incrementino l'efficienza e il comfort;
- Innovazione: impiego di tecnologie architettoniche avanzate per definire le forme dell'edificio;
- Rigorosa selezione dei materiali: utilizzo di elementi moderni e senza tempo per l'involucro esterno.
Modellazione parametrica e forme complesse: il flusso Archicad, Rhino e Grasshopper
L'architettura del Richter Center si distingue per le sue forme ondulate e scultoree, che creano un senso di flusso continuo integrando gli spazi interni ed esterni. Per gestire questa complessità geometria, ZDA ha adottato un flusso di lavoro parametrico basato sull'interoperabilità tra più strumenti, mantenendo Archicad come modello geometrico e informativo di base.
Il processo ha visto innanzitutto la definizione della massa principale dell'edificio all'interno di Archicad. Successivamente, la geometria di base è stata esportata in Rhino per modellare gli elementi complessi, come la scenografica scala interna, poi reimportati in Archicad sotto forma di oggetti.
Per la realizzazione della facciata – caratterizzata da un sistema di lamelle che richiama l'immagine di un fiore all'occhiello, simbolo di creatività e rigore scientifico – il team ha sfruttato la connessione diretta live connection tra Archicad e Grasshopper. Questo approccio ha consentito di gestire la modellazione complessa e di convogliare tutte le informazioni progettuali in un unico flusso coordinato.

Sostenibilità e prestazioni: edificio intelligente certificato LEED Gold
La sostenibilità e la tutela ambientale hanno guidato la progettazione del Richter Center, consentendo all'edificio di ottenere la certificazione LEED Gold.
L'impatto energetico della struttura è mitigato da quasi 200 pompe di calore geotermiche che sfruttano il calore del terreno per il riscaldamento invernale e il raffreddamento estivo. A livello di involucro, le lamelle della facciata garantiscono un'efficace protezione solare, mentre le vetrate ad alte prestazioni ottimizzano l'efficienza termica e le prestazioni acustiche degli interni. La presenza di un tetto verde e la piantumazione di essenze vegetali dentro e attorno al complesso migliorano il microclima, promuovendo la biodiversità e una gestione sostenibile delle acque.
L'edificio è dotato di sistemi intelligenti per il controllo di ombreggiamento, illuminazione e climatizzazione. Il committente prevede inoltre di utilizzare il modello BIM per il monitoraggio continuo e la gestione operativa delle strutture.

Collaborazione BIM: dal modello federato alla prefabbricazione in cantiere
La riuscita di un'opera articolata come il Richter Center è stata resa possibile da una stretta collaborazione BIM tra architetti, ingegneri, consulenti e produttori. ZDA ha gestito il coordinamento operativo attraverso l'ecosistema Graphisoft:
- Condivisione con BIMcloud: la piattaforma ha consentito la gestione fluida dei file e la collaborazione diretta tra lo studio, gli ingegneri e i subappaltatori che utilizzano Archicad;
- Prefabbricazione su misura via IFC: lo studio ha esportato dal modello Archicad i file IFC insieme a regole predefinite da Grasshopper, inviandoli direttamente al produttore per la prefabbricazione di 500 lamelle uniche componenti la facciata;
- Supporto in cantiere con BIMx: il modello leggero su BIMx è stato impiegato per le discussioni sul campo, permettendo di realizzare sezioni 3D rapide, inserire annotazioni direttamente sul modello e chiarire l'intento progettuale con l'impresa.
Per mantenere il modello fluido durante la fase di costruzione, il file principale di Archicad è stato suddiviso in modelli separati più leggeri. Attraverso incontri settimanali con l'appaltatore, il team ha verificato e aggiornato costantemente il progetto in Archicad, superando ogni sfida ingegneristica fino al completamento dell'opera, avvenuto nel maggio 2024.

Lo studio: ZDA
Fondato nel 1997 e con una solida reputazione internazionale nella realizzazione di centri culturali, spazi di ricerca e interventi su edifici storici (come la ristrutturazione dell'Opera di Stato ungherese), lo studio Zoboki Design & Architecture adotta Archicad sin dai suoi esordi, considerandolo parte integrante della propria identità professionale.

