Il blog BIM di Archicad

Estendere Archicad: come gli add-on fanno la differenza nel flusso BIM

Scritto da Luca Manelli | Apr 7, 2026 6:59:59 AM

Il vero potenziale del BIM emerge quando il modello architettonico diventa una base informativa capace di dialogare con processi specialistici. Attraverso gli add-on Termo e Regolo BIM, sviluppati da Namirial per il contesto tecnico italiano, Archicad estende le proprie funzionalità all'analisi energetica e al computo metrico. Questa integrazione diretta permette di trasformare gli elementi del modello in dati precisi per la valutazione delle prestazioni e la quantificazione economica, garantendo coerenza e riducendo drasticamente gli errori manuali.

Quando si parla di Archicad, il primo pensiero va quasi sempre alla modellazione architettonica.

È naturale. Archicad è uno degli strumenti BIM più solidi per progettare, rappresentare e gestire un edificio digitale. Ma il vero potenziale del BIM emerge quando il modello non resta solo un modello.

Diventa una base informativa capace di dialogare con altri strumenti e altri processi.

Ed è qui che entrano in gioco gli add-ons.

Gli add-ons: un modo per estendere Archicad

Un add-on non è semplicemente una funzione aggiuntiva. È un’estensione del flusso di lavoro.

Archicad è una piattaforma BIM estremamente robusta e flessibile. Gli add-ons permettono di specializzarla, adattandola a esigenze operative molto specifiche.

Pensiamo ad esempio a:

  • Normative tecniche;
  • Analisi energetiche;
  • Computi metrici;
  • Progettazione impiantistica;
  • Automazioni di processo.

In altre parole, gli add-ons permettono di collegare il modello a attività progettuali concrete. E oggi questo passaggio è sempre più importante. Il valore del BIM non sta solo nel modellare bene ma si trova nel collegare il modello ai dati e al processo.

Add-ons sviluppati per il mercato italiano

Tra gli strumenti disponibili per Archicad, gli add-ons sviluppati da Namirial sono particolarmente interessanti (ne abbiamo parlato anche nel nostro canale YouTube).

Il motivo è semplice. Non si tratta di strumenti generici pensati per un mercato globale indistinto.

Sono strumenti sviluppati per il contesto tecnico italiano, per le esigenze operative di studi di progettazione, ingegneri e professionisti.

E soprattutto lavorano in integrazione diretta con Archicad, mantenendo sempre il modello al centro del processo.

In questo articolo voglio raccontarti due di questi strumenti:

  • Termo, per l’analisi energetica degli edifici;
  • Regolo BIM, per il computo metrico.

Due ambiti molto diversi, ma entrambi fondamentali nel ciclo di sviluppo di un progetto.

Termo: analizzare la prestazione energetica partendo dal modello

Uno dei vantaggi più interessanti dell’add-on di Termo è la possibilità di collegare il modello Archicad al software di calcolo della prestazione energetica degli edifici.

Il punto di partenza resta sempre il modello architettonico.

Attraverso i comandi nativi di Archicad, è possibile lavorare sulle Zone presenti nel modello. Le Zone Archicad diventano quindi il riferimento per identificare le Zone termiche.

Questo significa che ogni locale può essere associato a:

  • Zona riscaldata;
  • Zona non riscaldata.

Questa distinzione è fondamentale per determinare parametri come:

  • Superficie disperdente;
  • Volume riscaldato;
  • Caratteristiche energetiche dell’edificio.

Il tutto avviene direttamente nel modello.

Dal modello all’analisi energetica

Una delle funzioni più interessanti dell’add-on è il comando di analisi termica. Il software analizza gli elementi presenti nel modello Archicad e genera un file collegato al software Termo.

In questo file ritroviamo:

  • Muri;
  • Solai;
  • Ponti termici;
  • Vani;
  • Serramenti.

Ogni elemento mantiene il collegamento con il modello. La modalità affiancata permette di verificare facilmente questa relazione e ti permette di selezionare un elemento nel modello Archicad e questo viene evidenziato anche nel file di calcolo, e viceversa.

Questo rende molto chiaro il rapporto tra modello architettonico e modello energetico.

Utilizzare la banca dati delle strutture

Un altro aspetto interessante riguarda l’archivio delle strutture disponibile in Termo.

Attraverso l’add-on è possibile importarle direttamente in Archicad e queste strutture entrano a far parte delle Strutture Composte del modello Archicad.

Da quel momento diventano elementi progettuali veri e propri e questo permette di fare una cosa molto importante. Valutare rapidamente come cambiano le prestazioni energetiche modificando l’involucro dell’edificio. Ad esempio:

  • Sostituire una copertura;
  • Modificare lo spessore di un isolamento;
  • Aggiornare una stratigrafia.

Una volta fatte le modifiche, è possibile aggiornare le Zone e ripetere l’analisi.

Il risultato è ottenere in tempi rapidi una nuova valutazione energetica.

Dal modello al report energetico

L’analisi produce poi i risultati tipici della progettazione energetica.

Ad esempio:

  • Grafici delle dispersioni;
  • Valutazione delle prestazioni;
  • Attestato di prestazione energetica.

La cosa interessante è che tutto nasce dal modello Archicad e non da una ricostruzione manuale delle informazioni.

Regolo BIM: trasformare il modello in computo metrico

Se Termo lavora sull’aspetto energetico, Regolo BIM si concentra invece sulla quantificazione economica. L’obiettivo però è molto chiaro: utilizzare le informazioni del modello per creare il computo metrico.

Anche in questo caso si parte dal modello Archicad: attraverso il comando Computa Modello, il software analizza tutte le entità presenti.

Ad esempio:

  • Muri;
  • Solai;
  • Finestre;
  • Falde.

Per ogni elemento vengono lette le informazioni presenti nel modello.

Tra queste:

  • Superfici;
  • Volumi;
  • Materiali;
  • Stratigrafie.

Filtri e gruppi intelligenti

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di creare filtri e gruppi.

I filtri permettono di individuare specifiche categorie di elementi. Ad esempio:

  • Pareti perimetrali;
  • Strutture con isolamento in EPS;
  • Serramenti con determinate dimensioni.

Questi criteri possono essere costruiti utilizzando le Proprietà degli elementi presenti nel modello.

Anche i comandi nativi di Archicad, come Trova e Seleziona, possono essere utilizzati per creare gruppi specifici.

In questo modo il modello viene interrogato e non misurato manualmente.

Collegare il modello alle voci di prezzo

Una volta creati i filtri, è possibile creare le regole di computo.

Ogni regola collega:

  • Un gruppo di elementi del modello;
  • Una voce di elenco prezzi;
  • Una modalità di calcolo.

Ad esempio una regola può associare la superficie delle pareti con intonaco alla voce di prezzo relativa alla lavorazione di intonaco.

Il software calcola automaticamente le quantità e l’importo.

Lo stesso processo può essere applicato a molte altre lavorazioni.

Ad esempio:

  • Isolamento;
  • Serramenti;
  • Finiture.

Controllo visivo del computo

Durante la fase di computo è possibile verificare cosa è già stato computato e cosa no.

Il software consente infatti di evidenziare nel modello:

  • Elementi già stimati;
  • Elementi ancora da associare a una voce.

Questo tipo di controllo è molto utile per evitare errori o omissioni.

Dal modello Archicad al computo finale

Una volta completata la fase di associazione delle regole, il modello può essere collegato al software Regolo per generare il computo metrico. Il computo diventa completamente personalizzabile e può essere esportato e stampato.

La cosa importante è che il processo parte sempre dal modello e non da misurazioni esterne.

Quando il modello diventa il centro del processo

Guardando insieme questi due strumenti emerge un aspetto molto interessante.

Il modello Archicad diventa il punto di partenza per attività diverse, prima la valutazione energetica e successivamente la quantificazione economica.

Sempre partendo dagli stessi dati letti dal modello Archicad.

Questo significa:

  • Maggiore coerenza;
  • Meno errori;
  • Maggiore controllo del progetto.

Ed è proprio questa la direzione verso cui si sta muovendo sempre più la progettazione BIM.

Un invito alla sperimentazione

Spero che da questo articolo sia emerso quanto strumenti come Termo e Regolo BIM possano arricchire il flusso di lavoro in Archicad.

Non si tratta semplicemente di aggiungere funzionalità ma si tratta di estendere il valore del modello BIM.

Se utilizzi Archicad nel tuo lavoro quotidiano, vale sicuramente la pena approfondire questi strumenti e capire come possono integrarsi nel tuo processo progettuale.

Perché il BIM esprime davvero il suo potenziale quando il modello diventa il centro di tutto.

 

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